Negli ultimi anni terremoti, alluvioni, frane e dissesti hanno interessato buona parte del nostro Paese e la frequenza ed intensità di tali eventi appare in deciso aumento nell’ultimo periodo. Per questo motivo La Legge, ai commi da 101 a 111, introduce un obbligo di copertura assicurativa contro le calamità naturali, per il momento limitato alle imprese.
In particolare, in base a quanto previsto all’art. 1, commi 101-111, per le aziende tenute all’iscrizione al registro delle imprese viene introdotto l’obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni alle immobilizzazioni materiali direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
Per calamità naturali ed eventi catastrofali si intendono i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni. Sono oggetto di copertura:
• terreni e fabbricati;
• impianti e macchinari;
• attrezzature industriali e commerciali.
La scadenza è fissata per il 31 dicembre 2024.
In caso di inadempimento, oltre ad essere prevista una sanzione pecuniaria da € 100.000 a € 500.000, l’impresa rischia di non poter accedere “all’assegnazione di contributi, sovvenzioni ed agevolazioni di carattere finanziario a valere sul bilancio dello Stato, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali”.
Risulta quindi particolarmente importante per le imprese dotarsi di una polizza che offra un’adeguata protezione in caso di emergenza.
In questo contesto, si rende necessario da parte delle Imprese un approccio di sistema, attraverso la consulenza qualificata ed estranea a forme di intermediazione assicurativa, che le aiuti, formandole, nella ricerca e valutazione delle coperture assicurative necessarie ad affrontare tali minacce in conformità con quanto previsto dalla nuova normativa e con le effettive esigenze di tutela.




